Kenya

La Repubblica del Kenya è un paese a reddito medio basso, con una crescita economica annua media del 4.8%[1]. Il Paese si trova ad affrontare diverse sfide, tra le quali povertà, marcate diseguaglianze nella distribuzione del reddito e della ricchezza, nell’accesso all’istruzione e ai servizi di base. Queste sfide sono state esacerbate dallo scoppio della pandemia da COVID-19, la quale ha avuto un marcato impatto sull’economia. Tuttavia, il 2021 ha segnato una forte ripresa del settore economico: secondo le stime della Banca Mondiale, il tasso di crescita per il 2022 sarà di circa il 5.0%[2].

Dal punto di vista istituzionale, il Paese ha attraversato un profondo cambiamento nell’ultimo decennio, dopo l’introduzione della nuova Costituzione nel 2010. La nuova costituzione infatti ha definito una struttura governativa decentrata a favore degli enti locali (47 Contee).

La principale strategia di Sviluppo del paese è rappresentata dal documento Kenya Vision 2030, e si basa su 4 pilastri prioritari: sviluppo del manifatturiero e creazione d'impiego, social housing, accesso alla salute per tutti, sicurezza alimentare e nutrizione.

Il contributo italiano

L’ Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) contribuisce si allinea con la strategia di sviluppo del governo Kenyota, promuovendo iniziative in diversi settori chiave.

La cooperazione italiana ha una lunga presenza in Kenya, riconducibile al “Economic, Technical and Development Co-operation Agreement between Kenya and Italy” del 19 novembre 1985. Inoltre, sin dalla fine degli anni novanta, il Kenya è diventato un Paese prioritario per la Cooperazione italiana; la cooperazione bilaterale si è dunque consolidata nel tempo in alcuni settori di presenza tradizionale, quali agricoltura ed irrigazione, WASH, sviluppo territoriale e sviluppo umano (salute ed istruzione), e in alcune aree d'intervento, quali la Contea del West Pokot a Nord Ovest, al confine con l'Uganda, la Contea di Baringo lungo la Rift Valley, gli insediamenti informali peri-urbani a Nairobi, la Contea di Kitui a Sud Est e la Contea di Kilifi, sulla costa dell'Oceano Indiano. Tutte le Contee d’intervento rientrano nella classificazione ASALs (Arid and Semi-Arid Lands), vale a dire le aree più interessate dalle variazioni metereologiche e dagli effetti del cambiamento climatico. Un recente rapporto del Kenya Bureau of Statistics (2019) ha calcolato gli indici di sviluppo differenziati per contea, individuando nelle disparità nel prodotto lordo per Contea (Gross County Product) la necessità di ridurre la povertà e la crescita inclusiva.

Le attività dell’AICS in Kenya possono essere raggruppate in cinque settori di intervento principali: i) Sviluppo Agricolo, Silvicultura, Pesca, Ambiente, ii) Empowerment femminile, diritti umani e sostegno alla società civile, iii) Sviluppo Urbano ed Infrastrutture; iv) Sostegno al settore privato e v) Accesso ai servizi di base.

Come modalità d'intervento, la cooperazione bilaterale finanzia progetti ad esecuzione governativa tramite doni ed in misura maggiore crediti concessionali, in attuazione dell’agenda di sviluppo delineata nel “Kenya Vision 2030”. In assenza di Project Implementation Units parallele, la sede dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) di Nairobi fornisce assistenza tecnica mirata e limitata ai ministeri competenti supportandoli nell’utilizzo di sistemi di gestione nazionali, nel pieno rispetto dei principi di ownership, alignment, use of country systems.

Oltre alla cooperazione bilaterale governativa, molte Organizzazioni della Società Civile (OSC) italiane lavorano da oltre 30 anni in uno spirito di solidarietà e di partenariato per lo sviluppo in Kenya, partecipando con successo ai bandi lanciati da AICS Roma.

Inoltre, molte delle OSC sono riunite nel COIKE, organismo di coordinamento e rappresentanza delle OSC italiane presenti in Kenya.

La sede di Nairobi supporta tale cooperazione anche attraverso incontri regolari di scambio e discussione, promossi d'intesa con l'Ambasciata d’Italia in Kenya. Settori di intervento tradizionali sono agricoltura e resilienza, salute, tutela dei minori e istruzione.

 

[1] Dato riferito alla percentuale di crescita del GDP del Kenya dal 2010 al 2021, World bank

[2] World Bank, Country overview