agricoltura e resilienza

Nel Kenya di oggi, permane - soprattutto nelle zone aride e semiaride (ASAL) e nelle aree periurbane- la necessità di interventi in campo agricolo maggiormente orientati alla sicurezza alimentare e il rafforzamento delle filiere agricole. In quest’ottica, sono proseguite diverse attività di cooperazione bilaterale:

  • Il progetto di sviluppo agro-idraulico nella Kerio Valley (West Pokot), basato sull’accordo per un credito d’aiuto per 9.187.491 Euro, siglato nel gennaio 2007, rappresenta la terza fase dell’impegno italiano nell’area. Gli obiettivi di tale impegno sono legati al sostegno alla resilienza in una contea particolarmente remota e soggetta agli effetti del cambiamento climatico: negli anni è stato costruito un acquedotto e un perimetro irriguo presso la località di Sigor, dove le attività agricole integrano le più tradizionali attività pastorali. La fase attuale, che ha come controparte il Kerio Valley Development Authority, ha allargato tale perimetro irriguo e vedrà, nel corso del 2019, una fase di capacity building alla controparte e all’associazione dei contadini di Sigor. Associati a questo progetto principale, nell’area si concentrano anche altri interventi AICS:
    • Il progetto di sviluppo ecosostenibile dell’irrigazione agricola e della bonifica in Kenya, che ha realizzato diverse opere minori nella stessa zona di Sigor e in una zona limitrofa, Masol, sia con attività legate all’irrigazione e alla conservazione del suolo, sia con servizi educativi e sanitari; il progetto è ora in fase di chiusura e i fondi residui saranno oggetto di una nuova proposta di progetto per la riqualificazione di una scuola della zona di Masol, da realizzarsi tramite un contributo al National Drought Management Authority (NDMA).
    • Il progetto di assistenza tecnica alla transizione del Programma di Sviluppo Agro – Idraulico di Sigor - Kerio Valley, che prevede un fondo per missioni brevi di esperti al fine di seguire l’andamento dei progetti italiani nella zona, nell’ottica di un ritiro della cooperazione italiana dalla gestione diretta delle attività, in favore di una collaborazione con le autorità locali per la realizzazione dei loro piani di sviluppo.
  • Il progetto di rilancio della produzione di caffè gourmet in Kenya (3.5 milioni di euro), appovato dal Comitato Congiunto del deicembre 2018 e in corso di avvio, si propone di impostare un percorso virtuoso che permetterà di revitalizzare la filiera del caffè in Kenya non solo attraverso il trasferimento di conoscenze e tecniche in loco per il miglioramento della qualità e della quantità del caffè keniota, ma anche permettendo sia una maggior consapevolezza dell’importanza di tale coltura per la cultura locale sia un incremento delle quantità prodotte dai piccoli caffeicultori.

Sul piano multilaterale (DGCS), è stato avviato un progetto della FAO affrontare le cause profonde dell'emigrazione dei giovani dalla contea di Kiambu attraverso attività di supporto all’imprenditorialità e di sviluppo delle value chain in agricoltura, contribuendo così al rafforzamento del tessuto delle piccole e medie imprese operanti nella trasformazione dei prodotti agricoli.

Parallelamente, attraverso il canale multilaterale in programmazione AICS il progetto SEMAKENYA, realizzato dal CHIEAM di Bari e rivolto al Ministero dell'agricoltura del Kenya, ha effettuato diversi training nel Paese e in Italia, per formare la classe dirigente del Ministero su temi quali sicurezza alimentare e sviluppo sostenibile nelle terre aride e semiaride, nonché sono in preparazione attività pilota per lo sviluppo rurale sostenibile nelle contee ASAL di Baringo e West Pokot.