società civile

Al bando indetto dall’AICS nel 2017 per la concessione di contributi a iniziative proposte da Organizzazioni della società civile e soggetti senza finalità di lucro, hanno partecipato numerose OSC italiane operanti in Kenya e cinque sono state le iniziative promosse.

I progetti selezionati operano in diverse contee del Kenya in settori che spaziano dalla filiera lattiero-casearia, alla sanità e giustizia minorile. La Fondazione AVSI ha ricevuto € 1,661,036.96 come contributo AICS per implementare il progetto dal titolo MAZIWA (latte)– Miglioramento delle cooperative della filiera lattiero‐casearia nella Contea di Meru, Kenya” che si pone come obiettivo specifico il miglioramento del sistema di gestione e produzione delle cooperative di produttori della filiera lattiero-casearia, contribuendo alla promozione di un’agricoltura sostenibile. Sempre in questo settore, la Caritas Italiana ha presentato un progetto intitolato “Sviluppo di una filiera lattiero-casearia sostenibile nella contea di Kiambu” che ha ricevuto un finanziamento dall’AICS dell’importo di € 1,597,572.00 al fine di sviluppare una filiera lattiero-casearia di qualità, attenta ai cambiamenti climatici per 2000 micro-imprese in 4 sottocontee di Kiambu entro 36 mesi.

Due sono anche le iniziative promosse che operano nel settore della sanità. Una è stata presentata da Amici del Mondo – World Friends Onlus (WF) dal titolo SonoMobile e mira a migliorare le condizioni di salute materna e neonatale nella regione di Nairobi, e in particolare negli insediamenti informali di quest’ultima e con un contributo pari a € 720,000.00. L’altra iniziativa promossa nel settore sanitario si intitola “ONE HEALTH: Approccio multidisciplinare per promuovere la salute e la resilienza delle comunità pastorali in nord-Kenya” ed è stata presentata dal Comitato Collaborazione Medica (contributo pari a € 1,791,502.30).

Infine, la Fondazione Albero della Vita ha ottenuto un contributo pari a € 1,620,000.00 per l’implementazione del progetto “APRIRE: Affido, prevenzione, riabilitazione e reintegro per un futuro ai minori vulnerabili in Kenya” che si pone l’obiettivo di rafforzare il Sistema di Giustizia Minorile in Kenya, nel rispetto degli standard internazionali adottati in materia, coinvolgendo le istituzioni competenti, la società civile e il settore privato.

Oltre a quelli promossi con il bando 2017, sono ancora in corso altri progetti degli anni precedenti che operano nel settore dell’energia (IMARISHA! Energie Rurali per la lotta al cambiamento climatico e la salvaguardia ambientale realizzato da Mani Tese), agricoltura (Rafforzamento della resilienza e della sicurezza alimentare presso le comunità agropastorali nel distretto di Mutito, Contea di Kitui implementato da CEFA). Vi sono infine diversi progetti che operano nelle zone più vulnerabili del Kenya, quattro delle quali a Nairobi, al fine di tutelare i minori:

  • Programma integrato di assistenza familiare e comunitaria a tutela dei diritti di protezione, istruzione e partecipazione delle bambine e dei bambini vulnerabili delle aree suburbane di Nairobi, Kibera e Riruta (AMANI);
  • No One Out! Empowerment per l'inclusione giovanile negli slum di Nairobi (Servizio Volontario Internazionale – SVI);
  • BORESHA MAISHA: Alternative di vita per bambini di strada e minori rifugiati a Nairobi (Gruppo per le Relazioni Transculturali – GRT);
  • Out of the Street: Programma integrato di protezione dell’infanzia attraverso la creazione di "orti di strada" e il rafforzamento delle organizzazioni della società civile Dagoretti (AMREF);
  • Incubatore di impresa sociale per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) a vantaggio di giovani sieropositivi nel territorio di Nanyuki, Contea di Laikipia, Kenya (OSVIC).