Burundi

Piccolo e senza sbocchi sul mare, il Burundi è uno dei paesi più poveri del mondo: quasi il 74,7% della sua popolazione di 10,8 milioni (2017) vive al di sotto della soglia di povertà. È anche il secondo paese più densamente popolato dell'Africa con circa 470 abitanti per chilometro quadrato. L'economia del Burundi è fortemente dipendente dal settore agricolo che, nonostante l'estrema scarsità di terre coltivabili, impiega l'80% della popolazione. Dopo tre anni di contrazione, l'economia del Burundi continua a riprendersi lentamente con una crescita annuale stimata dalla Banca Mondiale dal 0,5% (2017) all'1,9% (2018).

Tuttavia forte resta la povertà nelle zone rurali. Nonostante l'alta percentuale della popolazione impiegata, il settore agricolo soffre di una bassa produttività contribuendo solo al 40% del PIL. Inoltre, l'insicurezza alimentare è molto diffusa: quasi una famiglia su due (circa 4,6 milioni di persone) ha problemi di sicurezza alimentare (WFP, 2014 e 2016), mentre circa il 56% dei bambini soffre di malnutrizione cronica. C'è un accesso molto limitato all'acqua e ai servizi igienici, e meno del 5% della popolazione ha elettricità (Banca mondiale, 2016). Gli sforzi del Paese per ridurre la povertà sono limitati  un'economia rurale,  una forte dipendenza dagli aiuti allo sviluppo, politica economica che non consente un'equa distribuzione delle risorse,  vulnerabilità agli eventi ambientali e una forte crescita della popolazione.