Uganda

L’indipendenza dell’Uganda dal Regno Unito risale al 1962 e da allora è stato contrassegnato da una forte instabilità politica fino al 1986 anno in cui, con la salita al potere del residente Yoweri Museveni dopo il termine del conflitto armato, sono state introdotte una serie di riforme strutturali che hanno portato alla creazione di un solido sistema di governance e a una migliore gestione del settore pubblico. Da allora il Paese ha iniziato un cammino di sviluppo, ma ancora forti rimangono le disparità sociali e il livello di povertà estrema è ancora elevato. L’Indice di Sviluppo Umano si attesta su livelli molto bassi: 0.493 nel 2015, posizionando il Paese 163esimo su 188 nazioni[1].

Nel 2017, l’economia ugandese è cresciuta ad un tasso inferiore (3,9%) rispetto agli anni precedenti, soprattutto se confrontato con i tassi di crescita di fine anni ‘90 o inizi anni 2000[2]. Questo arresto nella crescita è stato causato da avverse condizioni climatiche, disordini in Sud Sudan, vincoli di credito per il settore privato e scarsa capacità del settore pubblico a fornire servizi[3].. Tuttavia, restano trainanti i servizi ICT e le condizioni meteorologiche favorevoli per il settore agricolo. Nell'ultimo decennio, il Paese ha compiuto progressi significativi nella riduzione della povertà, nonché nella promozione della parità di genere. Resta forte la problematica dei rifugiati nel Paese la cui popolazione, da luglio 2016, è quasi triplicata ponendo importanti sfide al Paese e alle comunità ospitanti nell'erogazione dei servizi.

Il contributo italiano

Il legame che unisce l’Italia all’Uganda è molto profondo e risole agli inizi del XX ma i rapporti di cooperazione sono stati formalizzati per la prima volta solo nel 1974, con la stipula di un Accordo bilaterale. Attualmente, le attività sono regolate da un “Memorandum of Understanding” siglato con il Governo ugandese nel 1993. Di particolare importanza sono gli interventi dell’Agenzia nel rafforzamento dei sistemi sanitari locali e nazionali a garanzia dell’accesso ai servizi da parte delle fasce più deboli della popolazione nelle aree urbane e rurali.


[1] Human Development Index Reoirt - UNDP http://hdr.undp.org/sites/all/themes/hdr_theme/country-notes/UGA.pdf
[2] GDP growth (% annual)  https://data.worldbank.org/indicator/NY.GDP.MKTP.KD.ZG?locations=UG
[3] http://www.worldbank.org/en/country/uganda/overview