cooperazione bilaterale

In Uganda, particolare attenzione è posta sul settore sanitario, con l’obiettivo di rafforzare i sistemi e garantire l’accesso ai servizi da parte delle fasce più deboli della popolazione che vive nelle aree urbane più povere e in quelle rurali.

Tra le principali iniziative in corso sul canale bilaterale della Cooperazione Italiana, il progetto “Sostegno al Piano strategico sanitario nazionale ugandese e il piano per la pace, la ricostruzione e lo sviluppo” (AID 9108), per un importo totale di 12.500.000 euro. Il programma ha permesso un ampliamento dell’offerta dei servizi sanitari di base nelle regioni della Karamoja e Acholi (Nord dell’Uganda), favorito l’integrazione delle prestazioni pubbliche e private nel quadro sanitario nazionale e migliorato la qualità dei servizi diagnostici per la tubercolosi (sia a livello centrale che periferico). Tra le principali componenti già realizzate si ricordano: un contributo all’UNICEF dedicato all’ampliamento dei servizi materno infantili; un contributo all’OMS per la lotta alla tubercolosi multiresistente; e diverse iniziative minori gestite direttamente dall’Ufficio di Cooperazione a Kampala. È attualmente in fase di completamento l’ultima componente del progetto, affidata in esecuzione al Governo ugandese e finanziata e monitorata dalla Cooperazione Italiana, consistente nella costruzione di abitazioni per il personale sanitario in tutti i distretti della regione della Karamoja, una delle aree più remote e meno sviluppate del Paese.

Altresì, il progetto “Intervento sanitario integrato in Nord Uganda a livello universitario, ospedaliero e distrettuale” (AID 8472), del valore di 2.413.680 euro, ha sovvenzionato la costruzione e l’equipaggiamento del reparto di radiologia dell’Ospedale di riferimento regionale di Gulu e le attività cliniche del suddetto policlinico e dell’Ospedale St. Mary di Lacor. Ha inoltre consentito di offrire corsi formativi agli studenti della Facoltà di medicina nei distretti di Gulu e Amuru con particolare attenzione alla salute mentale nelle realtà post-conflittuali.